Apolloni (M5S), sanita’ e indice di salute dei Livornesi :102° su 107 province italiane

Apolloni (M5S), sanita’ e indice di salute dei Livornesi :102° su 107 province italiane
Leonardo Apolloni (pentafoto)

Pubblichiamo un comunicato di Leonardo Apolloni del Movimento 5 stelle di Livorno sul sistema sanitario e indice di salute dei livornesi:

La sanità è competenza della Regione. In uno studio del Sole 24 ore che indaga l’Indice di Salute 2019, Livorno è risultata 102° sulle 107 province italiane. Peggio di noi Benevento, Viterbo, Rovigo, Alessandria e Rieti. C’è da dire che l’Indice di salute non dipende solo dalla sanità ma anche dagli stili di vita, che però a loro volta dipendono anche dall’organizzazione sanitaria, specialmente quella preventiva… e così via.

Diamo per assodati ed agli atti i tagli “invalidanti” alla sanità, che la Regione Toscana a guida PD ha fatto negli ultimi 20 anni e la sconsiderata “ragionieristica” riduzione del numero di ASL da 12 a 3. La diminuzione della capacità di risposta globale al bisogno di salute del cittadino è stata fortissima.

Detto ciò, c’è la situazione drammatica di Livorno. Mica perché vorremmo essere primi, ma almeno per evitare una retrocessione con distacco. Di seguito le posizioni sull’Indice di salute 2019 di tutte le province della Toscana. Livorno è l’ultima provincia in toscana: 102° sul totale delle 107 province italiane.

Pos.ProvinciaPopolazione*Az. USL
Firenze1.004.298Centro
16°Pisa422.310Nord-ovest
19°Prato258.152Centro
30°Siena266.238Sud-est
47°Arezzo341.766Sud-est
75°Pistoia293.059Centro
83°Lucca388.678Nord-ovest
97°Grosseto220.785Sud-est
101°Massa-Carrara193.934Nord-ovest
102°Livorno333.509Nord-ovest

*fonte ISTAT – 31/12/2019

Questo è un problema di salute per moltissime persone a Livorno, ma non solo a Livorno. Dalla 75° Pistoia alla 102° Livorno, passando per Lucca (83°), Grosseto (97°) e Massa-Carrara (101°), la situazione non è accettabile; la regione è una, ed il bilancio pure, quindi non devono esserci differenze così forti tra le province. Significa che su una popolazione toscana di 3.722.729 unità, ben 1.429.965 persone, quasi il 40%, stanno dal 75° posto fino al 107° sull’indice di salute.

La Toscana di Rossi e Giani sarà stata anche un modello sanitario da imitare nel mondo, come gli impressionisti del PD toscano si ostinano a vendere in parallelo alla Lega con il “modello lombardo”, ma il 38,4% dei toscani non sta affatto bene. Ed i livornesi stanno peggio di tutti in Toscana. Questo è un fatto oggettivo che a questo punto non può essere messo in discussione dai soliti discorsi autoreferenziali.

Queste le posizioni di Livorno sui singoli indicatori dell’Indice di salute: Emigrazione ospedaliera (41°); Tasso di mortalità (53°); Aumento di speranza di vita (63°); Consumo di farmaci per asma e bpco (64°); Consumo di farmaci per ipertensione (66°); Mortalità per infarto (82°); Mortalità per tumore (91°); Pediatri (91°); Consumo di farmaci per diabete (95°); Medici di base (97°); Recettività ospedaliera (98°); Geriatri (106°).

Così come è un fatto che Livorno è la 91° provincia per numero di pediatri e siamo addirittura penultimi in tutta Italia (106°) come numero di geriatri. Eppure, specialmente in campagna elettorale si sente molto parlare di giovani ed anziani.

Pensiamo che sia davvero arrivato il momento di cambiare passo e non solo per il Covid ma perché un cambiamento che inizi adesso, lo vedi sull’Indice di salute dopo molto tempo. Due decenni li abbiamo perduti, ed i risultati di questa politica sono oggi sotto gli occhi di tutti. La sanità è stata fino ad adesso considerata come un costo da ridurre, invece che un investimento, con danni evidenti per la nostra salute, dei nostri figli e dei nostri anziani.

Il movimento 5 stelle propone di:

  1. Potenziare la sanità territoriale
  2. Ritornare almeno funzionalmente alle ASL provinciali
  3. Coprire gli organici sanitari sia nei presidi territoriali che ospedalieri che specialmente a Livorno risultano ridotti all’osso
  4. Avviare percorsi di silver cohousing per gli anziani
  5. Vigilare sulla costruzione del nuovo ospedale di Livorno in modo da salvaguardare l’integrità del Parco Pertini (Parterre)
  6. Proteggere Livorno da ulteriori fonti di inquinamento
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Riccardo Repetti

Nato a Livorno il 4 luglio 1956, compiuti gli studi superiori in specializzazione tecnica, ha coltivato da subito la grande passione per il giornalismo accompagnata dall’amore per la fotografia . Risale al 1986 il primo incarico professionale per la redazione livornese de "La Nazione", che dura fino al 1988, quando a ingaggiarlo è "Il Tirreno", Dal 1992 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti. Concluso il rapporto di lavoro con "Il Tirreno”, dopo 31 anni il 31/12/2019 , dal primo gennaio di quest'anno svolge la libera professione. Attualmente dirige il notiziario on line pentanewslivorno

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