Sorgente (M5S), dov’è finito il nuovo piano di protezione civile?

Sorgente (M5S),  dov’è finito il nuovo piano di protezione civile?
Stella Sorgente

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del M5S relativo al piano della protezione civile di Livorno.

Ricordiamo molto bene la campagna elettorale del 2019 nella quale l’allora candidato Sindaco Luca Salvetti aveva promesso che il nuovo piano di protezione civile sarebbe stato una delle sue massime priorità. 
Salvetti aveva firmato anche un impegno proposto dal Comitato Alluvionati Livorno che chiedeva di rendere centrale il tema della Protezione civile nell’agenda politica del nuovo sindaco.

 
Nel settembre dello scorso anno, il Comune aveva organizzato un incontro pubblico sulla protezione civile, nel quale aveva annunciato che le prime linee del nuovo piano erano pronte e che in breve tempo si sarebbe arrivati alla presentazione del nuovo piano. 


Arriviamo al terzo anniversario dell’alluvione e, durante il suo intervento alla fiaccolata di commemorazione del tragico evento che ha colpito la nostra città, il Sindaco ammette che purtroppo il piano non è ancora pronto e che si è dovuto scontrare con “problemi burocratici”. Ieri abbiamo discusso in commissione dello stato di attuazione del documento unico di programmazione al 30 giugno, documento nel quale leggiamo che “È stato consegnato il nuovo Piano di Protezione civile in data 27.01.2020; l’ufficio ha svolto un’istruttoria sulla completezza della documentazione presentata, a seguito della quale, in data 10 febbraio, è stata presentata la versione aggiornata”.Peccato che di questo piano non ci sia ancora traccia né in commissione, né in Consiglio. 


A domanda diretta, l’Assessora Ferroni ha risposto che, dopo il COVID, si è reso necessario valutare meglio la questione del “rischio biologico” nell’ambito dello stesso piano. 
Qualche settimana fa abbiamo ricevuto poi una interessante lettera da parte del Comitato Alluvionati Livorno e del Comitato Rio Maggiore nella quale si evidenziano una serie di dubbi in merito al fatto che la portata massima smaltibile dal tratto “tombato” del Rio Maggiore sarebbe in realtà di soli 40 mc/sec, quindi ben inferiore ai 71,46 mc/sec presi a riferimento dal Prof. Pagliara nel dimensionamento delle casse di espansione.

Su questo punto il Genio civile avrebbe risposto rilevando che, fino a completamento dei lavori di messa in sicurezza di tutto il Rio Maggiore, dovrà essere la Protezione Civile del Comune di Livorno a tener conto di un rischio idraulico superiore a quanto sinora valutato per tutte le aree coinvolte, acquisendo, nel Piano di Protezione Civile, tutte le condizioni utili a ridurlo.


Rispetto ad un rischio che si prospetta ancora più alto per gli abitanti della zona, riteniamo di estrema priorità arrivare all’approvazione del nuovo piano. 

Per questo abbiamo presentato un emendamento al Dup in cui ne chiediamo l’approvazione entro il primo trimestre del 2021, nonché una mozione nella quale chiediamo di audire nuovamente i comitati alluvionati in commissione consiliare


Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

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Riccardo Repetti

Nato a Livorno il 4 luglio 1956, compiuti gli studi superiori in specializzazione tecnica, ha coltivato da subito la grande passione per il giornalismo accompagnata dall’amore per la fotografia . Risale al 1986 il primo incarico professionale per la redazione livornese de "La Nazione", che dura fino al 1988, quando a ingaggiarlo è "Il Tirreno", Dal 1992 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti. Concluso il rapporto di lavoro con "Il Tirreno”, dopo 31 anni il 31/12/2019 , dal primo gennaio di quest'anno svolge la libera professione. Attualmente dirige il notiziario on line pentanewslivorno

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