Si chiamano “Acchiapparifiuti” e sono campioni di civismo (video)

Si chiamano “Acchiapparifiuti” e sono campioni di civismo (video)
I volontari che hanno ripulito la discarica abusiva in Collinaia

Senza grandi clamori, quasi in sordina, come si addice a una vera rivoluzione civile che parte dal basso, anche a Livorno sta accadendo qualcosa di prodigioso.

Il video della pulizia in Collinaia

Un modo di interpretare il civismo e il senso di appartenenza alla comunità che non indossa alcuna maglietta di appartenenza politica. Ma solo quella del comune interesse, della sensibilità ambientale messa a dura prova anche e soprattutto in una città come la nostra che non brilla certo per efficienza dei servizi pubblici e, soprattutto, per educazione e attenzione diffusa a questi temi.

Dopo aver debuttato già nei giorni scorsi con alcune uscite, dai risultati già sorprendenti, l’associazione di volontariato ha ripulito una zona boschiva di Colognole ,che era diventata una vera e propria discarica abusiva. Una quindicina di persone di ogni eta’ si sono riunite e in un mattinata, sabato scorso, ha ottenuto risultati eccezionali

I cavi raccolti nella discarica

Con i promotori dell’associazione Acchiapparifiuti , hanno partecipato anche nonni e bambini, i volontari hanno riempito due camion di spazzatura. Tra cui frigoriferi, pezzi di scooter e rottami vari. Ma anche, maneggiati con cura dai più esperti, rifiuti di amianto e guaine di cavi svuotati dai razziatori di rame.

Questo materiale è stato isolato perchè venga raccolto e trattato da ditte specializzate. E non finisce qui: questa straordinaria e, per molti anche sorprendente, apparizione sulla scena cittadina dei volontari Acchiapparifiuti va avanti con la determinazione già ampiamente segnalata e apprezzata: giovedì si replica in Via Grande per un’operazione di raccolta mirata sui mozziconi di sigarette

Alcuni volontari per una “fotoricordo” con il materiale raccolto

Un’esperienza che suscita non solo ammirazione, ma anche emozione per la bellezza della spontaneità di un’azione civica che, anche di fronte alle inefficienze e inerzie dell’azione pubblica, si segnala per la capacità di fare la propria parte. A favore del più importante dei beni comuni: l’ambiente in cui viviamo. Grazie a Patrizia Vellusi (dei Pirati della Plastica), Reynard ( è di Money Plastic), Giuseppe Baldini, Riccardo Lupi, Michele Cosci, Dario Fattorini( assessore), Antonio Branchetti e Stefania Andreotti, Sergio Giovannini, De Memme Tiziana, De Memme Luana, Pocelli Roberta, Saimir Dashi, Stagi Selena , Gemma e Gregorio Giovannini

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Riccardo Repetti

Nato a Livorno il 4 luglio 1956, compiuti gli studi superiori in specializzazione tecnica, ha coltivato da subito la grande passione per il giornalismo accompagnata dall’amore per la fotografia . Risale al 1986 il primo incarico professionale per la redazione livornese de "La Nazione", che dura fino al 1988, quando a ingaggiarlo è "Il Tirreno", Dal 1992 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti. Concluso il rapporto di lavoro con "Il Tirreno”, dopo 31 anni il 31/12/2019 , dal primo gennaio di quest'anno svolge la libera professione. Attualmente dirige il notiziario on line pentanewslivorno

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