Oggi il centenario d’insediamento della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Mondolfi.

Oggi il  centenario d’insediamento della Giunta Comunale guidata dal Sindaco  Mondolfi.

Il comunicato del gruppo consiliare PD di Livorno:

Il 7 novembre scorso a 100 anni dalle elezioni che portarono all’elezione la prima Giunta a guida socialista abbiamo presentato un ordine del giorno per impegnare il Consiglio Comunale a farsi interprete della promozione dei valori che questi colleghi ci hanno tramandato, ricordando il loro cammino di lotta democratica per la conquista di democrazia e libertà.
Testo che riportiamo integralmente:

Ordine del Giorno

Commemorazione e ricordo del centenario dell’insediamento della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Uberto Mondolfi.

Premessa

Cento anni fa il 7 novembre 1920 veniva eletto a Livorno il primo consiglio comunale a maggioranza socialista.
L’avvento della amministrazione di sinistra nel Comune di Livorno era stata preceduta da forti agitazioni di piazza a causa dai sempre più evidenti contrasti sociali ed economici sfociati in gravi incidenti il 10 novembre stesso.

Il 22 novembre il Consiglio Comunale di Livorno si insedia ed elegge il Sindaco Uberto Mondolfi e la giunta composta da Adolfo Minghi, Assessore anziano e dagli Assessori effettivi: Nello Assum, Giuseppe Bacci, Armando Bartorelli, Giuseppe Cardon, Oreste Marcaccini, Francesco Mario Stefanini, Giorgio Urbani; Assessori supplenti: Ezio Felli, Aurelio Del Lucchese, Ilio Barontini, Riccardo Marchi.

Il Comune fino a quel momento era stato amministrato da un Regio Commissario Straordinario e l’elezione di una giunta guidata dai socialisti e Repubblicani destò non poco scalpore in un Italia dove da tempo si stavano agitando azioni sovversive mirate a sopprimere le funzioni dei comuni.

Il consigliere anziano, on. Giuseppe Emanuele Modigliani assumeva la presidenza dell’assemblea pronunciando all’apertura le seguenti parole:
“Nessuno troverà strano che nell’assumere per pochi momenti l’ufficio che dalla sorte delle urne mi è attribuito, io dica qual è il pensiero di gioia e soddisfazione con cui il partito socialista e le organizzazioni operaie accettano il loro ufficio. Questa che secondo l’evoluzione storica dovrebbe essere la casa del popolo, è stata sempre la casa della classe che ha tenuto fino a qui il potere. Oggi invece è la casa della classe che fu governata e che non vuole essere più governata ma che invece governerà”.

considerato che

Il mese di novembre del 1920 era già anticipazione di quegli eventi che si intensificheranno precipitando nella dissoluzione delle istituzioni democratiche, già il 17 novembre a sette giorni di distanza dagli incidenti durante una manifestazione patriottica, si costituisce il primo fascio di combattimento di Livorno.
Preludio questo all’avvento di un regime che portò neanche un anno e mezzo dopo all’uccisione dei due consiglieri comunali Pietro Gigli e Luigi Gemignani e alle minacce con le conseguenti dimissioni del Sindaco Mondolfi.
Fatti avvenuti nell’agosto del 1922 e che hanno visto attori principali di questa violenza fascista Dino Perrone Compagni, coadiuvato dal livornese Costanzo Ciano, fondatore delle squadre d’azione Mussolini. I due alla testa di oltre un migliaio di fascisti pervenuti da tutta la Toscana, il 4 agosto, dopo aver stretto d’assedio il palazzo comunale, si rivolsero al sindaco ed ai consiglieri con il seguente discorso:
“Sindaco Mondolfi, Onorevole Modiglioni, sono le ore 12, alle due di oggi dovrete avere abbandonato Livorno, in caso contrario vi impiccheremo in piazza. Ci siamo intesi?”
Da lì la fine della vita democratica a Livorno fino al 1945.

Invitiamo

Il Consiglio Comunale di Livorno a ricordare e rendere omaggio, nel centenario della sua democratica elezione, i Consiglieri Comunali assassinati per motivi ideologici, Pietro Gigli e Luigi Gemignani, il Sindaco Uberto Mondolfi, obbligato dalla violenza fascista alle dimissioni e tutti i Consiglieri eletti della maggioranza e delle opposizioni in quella che fu l’ultima elezione democratica fino alla liberazione.

Si chiede inoltre che il Consiglio Comunale si faccia interprete della promozione dei valori che questi colleghi ci hanno tramandato, ricordando il loro cammino di lotta democratica per la conquista di democrazia e libertà.

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Riccardo Repetti

Nato a Livorno il 4 luglio 1956, compiuti gli studi superiori in specializzazione tecnica, ha coltivato da subito la grande passione per il giornalismo accompagnata dall’amore per la fotografia . Risale al 1986 il primo incarico professionale per la redazione livornese de "La Nazione", che dura fino al 1988, quando a ingaggiarlo è "Il Tirreno", Dal 1992 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti. Concluso il rapporto di lavoro con "Il Tirreno”, dopo 31 anni il 31/12/2019 , dal primo gennaio di quest'anno svolge la libera professione. Attualmente dirige il notiziario on line pentanewslivorno

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