Movida e Covid, a Livorno “linea morbida” (in attesa di Giani)

Movida e Covid, a Livorno “linea morbida” (in attesa di Giani)

La scelta politica del sindaco Luca Salvetti anche per il prossimo, temutissimo, week end della movida cittadina è ancora quella della cosiddetta “linea morbida”, ovvero raccomandazioni e appelli alla responsabilità, ma niente azioni forti e tanto meno repressione, come hanno confermato anche prefetto e questore. 

Neanche di fronte a inosservanze diffuse delle norme di protezione anti-Covid come l’uso delle mascherine e il rispetto del distanziamento registrate negli ultimi giorni in gravissimi episodi di tensione nel quartiere della Venezia e all’Attias che hanno portato Livorno alla ribalta delle cronache nazionali.

 In sintesi questo è l’esito del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi questa mattina in prefettura. Il sindaco, in sostanza, conferma la scelta soft di quella che ha definito “ultima chiamata”, ovvero di un altro week end senza blocchi delle attività legate al divertimento del venerdì e sabato sera, perchè, dice Salvetti , è matematico che se chiudo una piazza, giovani e meno giovani si riversano altrove e il problema non si risolve, ma si sposta e basta. 

Quindi in Venezia e negli altri luoghi caldi della città ci saranno steward che ribadiranno il rispetto delle regole, molte più pattuglie delle forze dell’ordine in funzione di prevenzione e vigilanza, come ha specificato il questore Suraci. Il quale ha sottolineato, anche scandendo le parole, che non si seguirà, appunto, la linea forte della repressione perchè tutte le esperienze dimostrano che, in circostanze del genere, con grandi concentrazioni di persone nello stesso luogo, l’effetto può essere ancor più negativo.

Come si articola questo piano?

In via Cambini si accederà ai locali solo su prenotazione (i gestori si sono auto-organizzati, in accordo con il Comune, per evitare che le persone possano stazionare all’esterno). 

In Venezia il Comune predisporrà invece 10 punti di informazione e sensibilizzazione nelle strade più frequentate del quartiere. Non saranno veri varchi come ad esempio durante Effetto Venezia, ma gazebo presidiati da volontari con distribuzione di mascherine per chi non le ha e una cartellonistica e volantinaggio ad hoc. 

Qui la mappa dei gazebo informativi:

1. Scali delle Ancore angolo via della Venezia

2. Scali della Ancore all’altezza del mercato del pesce

3. Piazza Anita Garibaldi sotto il ponte di Santa Trinita

4. Accesso in Piazza del Luogo Pio da via della Cinta Esterna

5. Accesso in Piazza del Luogo Pio da via della Venezia

6. Piazza del Luogo Pio angolo via delle Acciughe

7. Piazza del Luogo Pio angolo Scali Rosciano

8. Accesso in Piazza dei Domenicani da via San Marco

9. Accesso in Piazza dei Domenicani da Scali del Refugio

10. Scali del Vescovado angolo Via Borra

Lettere agli studenti e ai genitori (tramite le scuole)

In più il sindaco ha inviato due lettere, una agli insegnanti perché le leggano nelle classi ai ragazzi (“chiedo ad ognuno di voi un impegno individuale, rispettate le regole e dite ai vostri amici di rispettarle, questo atteggiamento servirà a preservare la vostra salute ma anche quella dei vostri familiari, genitori e nonni in primis”), una ai genitori, inoltrata tramite la posta elettronica degli istituti scolastici, per sensibilizzare tutti all’uso delle mascherine e al rispetto del distanziamento (“mi rivolgo a voi, che già state facendo un lavoro quotidiano per educare al meglio i vostri figli, chiedendovi di parlare e di far capire loro che, a partire dai prossimi giorni e in particolare dal prossimo fine settimana, devono assolutamente fare la loro parte, dimostrando di saper rispettare le regole, come è successo nella scorsa primavera, scongiurando così il rischio di nuovi provvedimenti restrittivi e la chiusura di strade e piazze” .

Qui i testi delle lettere: http://www.comune.livorno.it/articolo/movida-prevenzione-covid-19-campagna-informativa-controlli-nel-week-end 

 A proposito di “linee guida” sui comportamenti da tenere e le scelte da fare, Salvetti ha fatto riferimento anche alla lettera che la direttrice generale dell’Usl Toscana Nord-Ovest, Maria Letizia Casani ha diffuso in risposta alla gravissima denuncia del dottor Spartaco Sani, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno, che in un’intervista al Tirreno di stamani ha parlato di strutture e organici ormai prossimi al collasso di fronte al fortissimo e rapidissimo ritorno di fiamma del virus.

 La Casani ha addirittura ridotto il grido di allarme del primario ad affermazioni rese a titolo personale, isolando così uno dei medici più in prima linea nell’emergenza, per dire, in sostanza, che la situazione è sotto controllo e che la rete ospedaliera toscana è in grado, al momento, di reggere l’urto. Rassicurazioni che ai più sono apparse generiche e incongrue rispetto alle preoccupazioni espresse dal dottor Sani, ma che, nel quotidiano rimbalzo delle responsabilità fra i tanti, forse troppi, soggetti in campo nella gestione dell’emergenza, sono apparse più che sufficienti al sindaco per appoggiarvi sopra la scelta di non chiudere alcunchè. 

A meno che, a proposito di responsabilità, a fronte della giornata di oggi che in toscana registra quasi 1150 nuovi casi, da qui a poche ore non sia un altro soggetto a decidere per tutti, come già avvenuto in altre regioni. Ovvero il neopresidente della giunta regionale toscana, Eugenio Giani, che potrebbe scegliere la strada del coprifuoco dalle 23 o 24 alle 5 del mattino. Il che toglierebbe le castagne dal fuoco a tutti.

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Riccardo Repetti

Nato a Livorno il 4 luglio 1956, compiuti gli studi superiori in specializzazione tecnica, ha coltivato da subito la grande passione per il giornalismo accompagnata dall’amore per la fotografia . Risale al 1986 il primo incarico professionale per la redazione livornese de "La Nazione", che dura fino al 1988, quando a ingaggiarlo è "Il Tirreno", Dal 1992 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti. Concluso il rapporto di lavoro con "Il Tirreno”, dopo 31 anni il 31/12/2019 , dal primo gennaio di quest'anno svolge la libera professione. Attualmente dirige il notiziario on line pentanewslivorno

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