Il fotografo Massimo Sestini aggredito da un gruppo di tifosi

Il fotografo Massimo Sestini aggredito da un gruppo di tifosi

Un attacco ingiustificato e inqualificabile ai danni di Massimo Sestini, fotoreporter di fama mondiale, da parte di un gruppo di pseudo tifosi, mentre questi srotolavano uno striscione sul ponte di santa Trinita, a Firenze.

L’episodio e’ accaduto nella serata di ieri 27 agosto a Firenze. Il fotografo con il suo cellulare stava riprendendo immagini di cronaca, episodi di routine, quando si son avvicinati alcuni individui intimandoli di non scattare foto. Massimo si e’ qualificato, e ha fatto notare loro che la strada e’ di tutti e uno striscione su un ponte di Firenze e’ un diritto di cronaca, quindi avrebbe continuato quello che e’ il suo lavoro. Per tutta risposta, con prepotenza li hanno strappato il suo smartphone di mano, calpestandolo fino a frantumarlo in mille pezzi.

Sopraffatto dalla prepotenza di quegli individui , al Sestini non e’ rimasto altro che andare a denunciare il sopruso alle forze dell’ordine.

Sentite reazioni nel mondo del giornalismo toscano, l’Associazione Stampa Toscana in un comunicato ha cosi espresso:

Ast: Massimo Sestini aggredito da un gruppo di pseudo tifosi. Il sindacato chiede al prefetto tutela per il lavoro dei giornalisti

L’Associazione Stampa Toscana denuncia con sgomento l’aggressione subita da Massimo Sestini, fotoreporter di fama mondiale, ma soprattutto collega appassionato del suo lavoro, da parte di un gruppo di pseudo tifosi che stavano srotolando uno striscione sul ponte Santa Trinita, a Firenze. Sestini, naturalmente, ha cercato di fare il suo lavoro, come in migliaia di altre situazioni. Il gruppo si è scagliato contro di lui minacciandolo e spingendolo. Qualcuno si è anche preoccupato di distruggere il suo cellulare, calpestandolo. Massimo Sestini, giornalista da sempre in prima linea, si è qualificato invocando il diritto di cronaca. Invano. Allora ha chiamato il 113. Tre volanti della polizia sono prontamente intervenute e le indagini sull’episodio sono in corso.

L’Associazione Stampa Toscana ringrazia il questore, Filippo Santarelli, per aver prontamente preso in mano la situazione, ma si rivolge anche al prefetto, Laura Lega, sempre sensibile nei confronti di chi fa informazione, perchè il lavoro dei giornalisti, a qualsiasi livello, venga tutelato nel modo più efficace. Il sindacato si stringe anche al caro Massimo, fra l’altro presidente del gruppo di specializzazione dei fotoreporter toscani, esprimendo non solo solidarietà e sostegno, ma anche affetto sincero per un collega che ha sempre onorato la professione.

In questi ultimi mesi, si sono intensificati gli attacchi ai giornalisti nello svolgimento del loro lavoro, come qualche mese fa e’ accaduto al cronista e fotografo del “Tirreno” durante un intervista , episodi che non hanno niente a che vedere con il vivere civile in uno stato democratico.

Avatar

Riccardo Repetti

Nato a Livorno il 4 luglio 1956, compiuti gli studi superiori in specializzazione tecnica, ha coltivato da subito la grande passione per il giornalismo accompagnata dall’amore per la fotografia . Risale al 1986 il primo incarico professionale per la redazione livornese de "La Nazione", che dura fino al 1988, quando a ingaggiarlo è "Il Tirreno", Dal 1992 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti. Concluso il rapporto di lavoro con "Il Tirreno”, dopo 31 anni il 31/12/2019 , dal primo gennaio di quest'anno svolge la libera professione. Attualmente dirige il notiziario on line pentanewslivorno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *