GIANNINI E I SUOI MAJOR SCATENATI, UN TOUR DE FORCE DI SPETTACOLI E LEZIONI IN GORGONA

GIANNINI E I SUOI MAJOR SCATENATI, UN TOUR DE FORCE DI SPETTACOLI E LEZIONI IN GORGONA
Lamberto Giannini

La forzata assenza dai palcoscenici , dovuta alla pandemia, al celebre regista Giannini deve esser costata molto , e si percepiva dai suoi post su Facebook durante l’emergenza, ma adesso, con la possibilita’ di potersi riesibire lui e la sua compagnia, carichi e scatenati saranno impegnati in 3 eventi molto importanti nell’arco di una settimana.

Stasera, sabato 18, vanno in scena a Quercianella, lunedì saranno in Gorgona per lezioni di teatro per i detenuti e venerdì sera il grande show alla Terrazza Mascagni.

L’evento di lunedì nell’isola e’ stato chiesto dal garante dei detenuti Giovanni de Peppo, con lo slogan “la marginalità si incontrerà sull’isola, per una lezione teatrale all’insegna dell’inclusione, delle emozioni e del ballo”.

La lezione sarà un viaggio sia esperenziale che fisico e inizierà nel cortile della sezione, per concludersi, muovendosi insieme in una sorta di processione teatrale, sulla suggestiva terrazza antistante lo spaccio e la mensa. L’evento è stato realizzato anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Amico di Valerio, che offrirà il pranzo ai ragazzi della compagnia, e della Toremar, che organizza il trasporto marittimo da Livorno all’isola. La compagnia è un esempio lampante di quanto il teatro, oltre che un potente mezzo artistico, possa diventare uno strumento per aiutare gli attori a convivere con, e uscire dalla marginalità.
La capacità di Giannini di creare uno spazio temporale sicuro e controllato in cui esprimere le proprie emozioni e, volendo, mischiare realtà e finzione allo scopo di mascherare e tutelare le proprie fragilità aveva già colpito il Direttore del carcere Carlo Mazzerbo, che in passato aveva coinvolto il gruppo teatrale per organizzare lezioni teatrali all’interno delle sezioni di Livorno e Gorgona. All’esperienza di Giannini, va unita la possibilità per i partecipanti di relazionarsi in modo del tutto naturale con il mondo della disabilità.

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Riccardo Repetti

Nato a Livorno il 4 luglio 1956, compiuti gli studi superiori in specializzazione tecnica, ha coltivato da subito la grande passione per il giornalismo accompagnata dall’amore per la fotografia . Risale al 1986 il primo incarico professionale per la redazione livornese de "La Nazione", che dura fino al 1988, quando a ingaggiarlo è "Il Tirreno", Dal 1992 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti. Concluso il rapporto di lavoro con "Il Tirreno”, dopo 31 anni il 31/12/2019 , dal primo gennaio di quest'anno svolge la libera professione. Attualmente dirige il notiziario on line pentanewslivorno

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