Fumogeni e cori in Venezia, il Refugio replica a Romiti .

Fumogeni  e cori in Venezia, il Refugio replica a Romiti .
i fumogeni sugli scali del refugio

In merito al comunicato di Andrea Romiti sui fatti accaduti Sabato sera in Venezia, pubblichiamo la replica del Teatro il Refugio:

Ci esprimiamo in merito alle accuse che ci sono state rivolte dal capogruppo di FdI in consiglio comunale, Andrea Romiti, per i fatti di sabato scorso, alla cui organizzazione siamo estranei e dai quali siamo stat* colt* di sorpresa mentre eravamo in chiusura. Le illazioni di Romiti, rimaste praticamente isolate in sede di consiglio comunale, sono state tuttavia accompagnate da un insinuante e diffuso accostamento del Refugio a quanto di peggio si narra che accada nel quartiere: dall’assembramento selvaggio, alle urla, per finire ai droga party.

A differenza di Romiti noi conosciamo bene le dinamiche della Venezia, essendo ormai presenti da quasi quindici anni con iniziative culturali e di approfondimento politico, che anzi vogliono rappresentare un’alternativa a quanto di negativo ci viene imputato.

Già da prima che a marzo venisse dichiarata l’emergenza, abbiamo interrotto le attività, riprendendole solo a fine luglio. Abbiamo inoltre ridotto notevolmente la frequenza, gestendo lo spazio in modo da garantire la salute di tutt*.
Le iniziative dello scorso weekend non hanno fatto eccezione (qui la comunicazione delle misure da noi adottate per gli eventi previsti per lo scorso fine settimana: https://www.facebook.com/teatrofficinarefugio/posts/3953124441381833 e qui l’evento di sabato scorso, all’interno del quale abbiamo comunicato le modalità con cui si è svolta la serata: https://www.facebook.com/events/605052533501401/ ).

Ci sorprende quindi che quest’accusa provenga da una parte politica non lontana da posizioni negazioniste, che non abbiamo mai condiviso.
Non ci sorprende invece il tono e l’intento provocatorio cui si riduce Romiti, epressione di una subcultura fascista e liberticida a cui lo stesso appartiene, che quotidianamente ripudiamo con le nostre iniziative.

Il consigliere ha addirittura promesso pubblicamente di recarsi personalmente qui, al Teatrofficina Refugio, il prossimo weekend. Ci dispiace ma troverà chiuso, dal momento che abbiamo già provveduto ad adeguarci tempestivamente alle nuove misure di contenimento della pandemia, spostando tutte le nostre iniziative durante il giorno. Questo non è certamente uno spazio che vuole alimentare gli assembramenti incontrollati, ma che da sempre promuove istanze culturali antisessiste, antirazziste e antifasciste.

Non prestiamo il fianco a strumentalizzazioni politiche e alle relative provocazioni e non riteniamo pertanto di doverci affrettare a trovare una scusa per aprire e ricevere il consigliere della destra livornese.

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Riccardo Repetti

Nato a Livorno il 4 luglio 1956, compiuti gli studi superiori in specializzazione tecnica, ha coltivato da subito la grande passione per il giornalismo accompagnata dall’amore per la fotografia . Risale al 1986 il primo incarico professionale per la redazione livornese de "La Nazione", che dura fino al 1988, quando a ingaggiarlo è "Il Tirreno", Dal 1992 è iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti. Concluso il rapporto di lavoro con "Il Tirreno”, dopo 31 anni il 31/12/2019 , dal primo gennaio di quest'anno svolge la libera professione. Attualmente dirige il notiziario on line pentanewslivorno

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